Terpeni della cannabis light: guida agli aromi (fruttati, agrumati, terrosi) e alle varietà più profumate
Staff WeWeed

Indice
- Terpeni della cannabis light: guida agli aromi (fruttati, agrumati, terrosi) e alle varietà più profumate
- Cosa sono i terpeni e dove nascono
- I sei terpeni che contano davvero nella cannabis light
- Le famiglie aromatiche: fruttati, agrumati, terrosi, floreali, speziati, dolci
- Le varietà di cannabis light più profumate, famiglia per famiglia
- Da cosa dipende il profumo: genetica, coltivazione, essiccazione, busta
- Come leggere il profilo terpenico in un certificato di analisi
- Terpeni ed effetto entourage: cosa dice la ricerca (con prudenza)
- Come non perdere i terpeni una volta a casa
- Come scegliere la varietà partendo dall’aroma
- Cosa abbiamo imparato
- Domande frequenti sui terpeni della cannabis light
- Cosa sono i terpeni della cannabis light in due righe?
- Quale terpene rende la cannabis light più profumata?
- Che differenza c’è tra un aroma agrumato e uno terroso?
- I terpeni fanno sballare?
- I terpeni si vedono nel certificato di analisi?
- Perché la stessa varietà profuma diversamente da un lotto all’altro?
- Vaporizzare o fumare: dove sento meglio i terpeni?
- Quanto durano i terpeni dopo l’apertura della busta?
- Le baby buds hanno gli stessi terpeni delle cime top?
- Qual è la varietà WeWeed più profumata?
- Fonti
Aggiornato il 19 agosto 2026 · A cura della redazione WeWeed
I terpeni della cannabis light sono i composti aromatici volatili prodotti nei tricomi del fiore, gli stessi che danno il profumo al limone (limonene), al pino (pinene), alla lavanda (linalolo) o al pepe nero (beta-cariofillene). Ogni varietà ha un profilo terpenico proprio, scritto nella genetica e modellato dalla coltivazione: è quello che distingue un aroma agrumato da uno terroso o fruttato, molto più della percentuale di CBD.
Quando un cliente ci scrive su WhatsApp la domanda è quasi sempre la stessa: “quale ha più CBD?”. Capisco la logica, ma dopo nove anni a coltivare a Riola Sardo posso dirvi che il CBD racconta la metà della storia. La differenza tra due varietà con lo stesso 40% di CBD la fa il naso. La Critical Lime che apre di lime appena rompi la cima e la Afghan Cheese che invece ti riempie la stanza di formaggio stagionato e terra bagnata hanno cannabinoidi simili e terpeni opposti. Questa guida serve a questo: capire cosa sono i terpeni, riconoscere le famiglie aromatiche e scegliere la varietà giusta partendo dal profumo che vi piace, non solo dal numero sull’etichetta.
Cosa sono i terpeni e dove nascono
I terpeni sono idrocarburi prodotti da migliaia di piante come strumento di difesa e richiamo: allontanano alcuni insetti, ne attirano altri, proteggono dal caldo. Nella cannabis vengono sintetizzati nei tricomi, quelle ghiandole a fungo che ricoprono le infiorescenze femminili mature e che nelle foto macro sembrano brina. Sono le stesse strutture che producono CBD e THC. Se vuoi vederle da vicino, i tricomi sono i protagonisti della nostra guida alla resina CBD.
Nella pianta di canapa sono stati identificati oltre cento terpeni diversi, ma nella pratica quotidiana di chi coltiva e di chi compra ne contano una manciata. Sono quelli che nei certificati di analisi compaiono con una percentuale misurabile e che il naso riconosce senza bisogno di un gascromatografo. La differenza tra “terpeni” e “terpenoidi” esiste chimicamente (i secondi hanno gruppi funzionali con ossigeno, il linalolo per esempio è tecnicamente un terpenoide), ma nel linguaggio del settore si usa “terpeni” per tutta la famiglia e faremo così anche qui.
Un dato pratico che pochi dicono: i terpeni pesano poco. In un fiore di cannabis light di buona qualità il totale dei terpeni sta di solito tra l’1% e il 3% del peso secco. Il CBD arriva al 20, 30, 50%. Eppure quell’1-3% decide quasi tutto quello che percepite quando aprite la busta.
I sei terpeni che contano davvero nella cannabis light
Nelle nostre schede prodotto trovate le icone dei terpeni dominanti dichiarati per ogni varietà. Sono sei quelli che ricorrono di continuo, più un paio di comprimari. Ecco la tabella con aroma, dove lo trovate in natura e in quali genetiche tende a comandare.
| Terpene | Come profuma | Lo trovi anche in | Genetiche in cui tende a dominare | Punto di ebollizione indicativo |
|---|---|---|---|---|
| Mircene | Terroso, muschiato, erbaceo, con una punta dolce di frutto maturo | Mango, luppolo, citronella, timo | Afghan Cheese, White Widow, Candy Kush, molte indica-dominanti | ~167 °C |
| Limonene | Agrumato netto: scorza di limone, lime, arancia | Scorza degli agrumi, ginepro, menta piperita | Critical Lime+, Orange Skunk, Silver Haze, GSC Cookies | ~176 °C |
| Beta-cariofillene | Speziato, pepato, legnoso, con fondo caldo | Pepe nero, chiodi di garofano, cannella, origano | Girl Scout Cookies, California Haze, Sour Diesel, White Widow | ~130 °C |
| Alfa-pinene / Beta-pinene | Resina fresca, aghi di pino, aria di bosco | Aghi di pino, rosmarino, aneto, basilico | Northern Lights, AK47, White Widow, Charas | ~155 °C |
| Linalolo | Floreale, dolce, lavanda con sfumatura leggermente speziata | Lavanda, coriandolo, bergamotto | Northern Lights, in tracce nella Ice Rock | ~198 °C |
| Terpinolene | Fresco, erbaceo, un po’ agrumato e un po’ floreale, difficile da incasellare | Noce moscata, cumino, lillà, melo | Genetiche haze a dominanza sativa | ~186 °C |
| Umulene (comprimario) | Terroso, legnoso, amarognolo come il luppolo | Luppolo, coriandolo, basilico | Compare accanto al beta-cariofillene in molte varietà | ~106 °C |
| Ocimene (comprimario) | Dolce, erbaceo, tropicale | Menta, prezzemolo, orchidee | Nei profili “dolci” e fruttati | ~100 °C |

Perché ho messo il punto di ebollizione? Perché è il motivo per cui la stessa varietà cambia profumo a seconda di come la usate. In tisana i terpeni più volatili evaporano prima ancora che l’acqua bolla. In vaporizzazione, tra 160 e 190 °C, li sentite quasi tutti. In combustione molti si degradano prima di arrivare al palato. Non è un dettaglio da chimici: è il motivo per cui una Northern Lights vaporizzata a 170 °C sa di pino e fiori e la stessa cima in canna sa soprattutto di fumo.
Le famiglie aromatiche: fruttati, agrumati, terrosi, floreali, speziati, dolci
I terpeni singoli servono ai laboratori. A chi compra serve un linguaggio più vicino al naso, e per questo nel settore si ragiona per famiglie aromatiche. Nessuna varietà appartiene a una sola famiglia: quasi sempre c’è una nota dominante e due o tre di sostegno. Ma la dominante è quella che vi fa dire “questa mi piace” o “questa no” al primo respiro.

Agrumati
Limone, lime, arancia, pompelmo. Il terpene guida è il limonene, spesso accompagnato dal terpinolene nelle haze. Sono profili vivaci, immediati, che si riconoscono anche da chiusi. È la famiglia con cui WeWeed è nata: la prima Critical Lime che abbiamo coltivato outdoor nel 2017 ci ha convinto proprio per quell’attacco di lime che ancora oggi è la firma della casa.
L’agrumato firma della casa
Critical Lime+ 2026 v2.0 — CBD 42%, THC ≤0,5%
1 g a 6,80 € · 3 g a 19,99 € · 25 g a 114,99 € (4,60 €/g) · 100 g a 294,99 € (2,95 €/g)
Fruttati
Frutta matura, frutti di bosco, banana, mango. Qui non c’è un solo terpene responsabile: è l’incrocio tra mircene (che ricorda il mango), ocimene, e in certe genetiche esteri e composti minori che i CoA standard non misurano nemmeno. Le varietà “cookies” e “kush” moderne stanno spesso qui, con il dolce che si sovrappone al fruttato.
Terrosi
Terra bagnata, muschio, sottobosco, a volte formaggio. Mircene e umulene dominano, con il beta-cariofillene che dà calore. Sono i profili classici delle indica afghane e delle genetiche più vecchie. Chi ha nostalgia dell’hashish tradizionale di solito ama questa famiglia: non a caso il nostro Charas gioca su pinene, mircene e cariofillene insieme.
Floreali
Lavanda, fiori bianchi, un dolce delicato. Linalolo in testa. È la famiglia più rara nella cannabis light italiana perché il linalolo è delicato in coltivazione e nell’essiccazione: basta poco per perderlo. Quando lo trovate ben espresso, come nella Northern Lights aeroponica, è un segnale di lavoro fatto bene in fase di concia.
Speziati e pepati
Pepe nero, chiodo di garofano, legno, a volte “diesel” o benzina. Beta-cariofillene guida, e nei profili diesel si aggiungono composti solforati che rendono l’aroma pungente. Le varietà a dominanza sativa americana (Sour Diesel, California Haze) sono l’esempio più chiaro nel nostro catalogo. Alla stessa famiglia speziato-resinosa appartiene la Gorilla Glue CBD, di cui abbiamo raccontato storia e genetica.
Dolci
Caramello, biscotto, zucchero cotto, vaniglia. Nelle schede prodotto usiamo un’icona “aromi dolci” a parte perché il dolce nasce spesso dalla combinazione di terpeni e non da uno solo. L’Amnesy Evo è il caso tipico: dolce in apertura, poi cariofillene e limonene dietro.
Le varietà di cannabis light più profumate, famiglia per famiglia
Questa è la parte che di solito manca nelle guide sui terpeni: la corrispondenza tra teoria e fiori che potete davvero comprare. Ho preso le varietà del catalogo WeWeed in vendita in questo momento, con i terpeni dominanti che dichiariamo in scheda e la famiglia aromatica in cui le collocherei io. La colonna CBD è indicativa e cambia da lotto a lotto: fa fede sempre il CoA della singola partita.
| Varietà | Famiglia aromatica dominante | Terpeni dichiarati in scheda | Coltivazione | CBD indicativo lotto attuale | A chi la consiglio |
|---|---|---|---|---|---|
| Critical Lime+ 2026 v2.0 | Agrumata (lime) | Limonene, beta-cariofillene | Indoor | 42% | A chi vuole l’agrumato pulito, senza dolcezze. La nostra storica. |
| Orange Skunk ’26 (baby buds) | Agrumata (arancia) con fondo terroso | Limonene, mircene | Indoor | 35% | Chi vuole un agrumato più caldo dell’arancia e un prezzo da uso quotidiano. |
| Northern Lights Premium | Floreale-resinosa (pino e lavanda) | Pinene, linalolo, limonene | Aeroponica | 54% | La più complessa al naso del catalogo. Da vaporizzare per capirla davvero. |
| Afghan Cheese | Terrosa (formaggio, muschio) | Mircene, beta-cariofillene | Indoor | 31% | Chi ama i profili afghani classici e l’hashish tradizionale. |
| White Widow 2026 | Terrosa-boschiva (pino, pepe) | Beta-cariofillene, mircene, pinene | Idroponica | 29,5% | Chi cerca il gusto old school, resina e pepe nero. |
| GSC Cookies Premium | Dolce-speziata (biscotto, pepe) | Limonene, mircene, beta-cariofillene | Aeroponica | 56% | Chi vuole il dolce dei “cookies” con una struttura seria dietro. |
| Candy Kush Premium | Dolce-fruttata (caramella, frutta matura) | Mircene, beta-cariofillene, limonene | Aeroponica | 56% | Chi parte dai fruttati e vuole un CBD alto. |
| Amnesy Evo 2026 | Dolce con coda agrumata | Aromi dolci, beta-cariofillene, limonene | Idroponica | 37% | Chi ha amato l’Amnesia classica e ne cerca la versione legale (ne parliamo nella guida all’Amnesia CBD). |
| California Haze Premium | Speziata-diesel | Beta-cariofillene, diesel, limonene | Aeroponica | 53% | Chi vuole il pungente delle sativa americane. |
| AK47 CBD Premium | Resinosa-agrumata | Pinene, limonene, mircene | Aeroponica | 53% | La più resinosa. Se vi interessa il rapporto tra resina e profumo, partite da qui. |
La più complessa al naso del catalogo
Northern Lights Premium — CBD 54%, THC ≤0,5%
3 g a 24,50 € · 25 g a 134,99 € (5,40 €/g) · 100 g a 499 € (4,99 €/g)
Una nota onesta: “più profumata” non è una classifica oggettiva. La Northern Lights aeroponica è la più stratificata, l’Afghan Cheese la più invadente in stanza, la Critical Lime la più riconoscibile a occhi chiusi. Dipende cosa cercate. Se invece vi interessa la classifica per concentrazione, quella è un altro articolo: l’erba legale più forte. E per una panoramica generale delle genetiche c’è la nostra selezione delle migliori varietà di erba legale 2026.
Da cosa dipende il profumo: genetica, coltivazione, essiccazione, busta
Qui parlo da produttore, perché è la parte su cui abbiamo più controllo e su cui si giocano le differenze reali tra un fiore e l’altro.
La genetica fissa il perimetro
Il profilo terpenico di base è scritto nel DNA della varietà. Una Critical Lime non diventerà mai una Afghan Cheese, per quanto la coltiviate diversamente. Quello che la coltivazione può fare è esprimere quel profilo al massimo, oppure appiattirlo. Per questo scegliamo genetiche stabili e le teniamo per anni: la Critical Lime è alla versione 2.0 del 2026 proprio perché la selezione dei fenotipi ha lavorato sul limonene.
Indoor, idroponica, aeroponica: perché li usiamo

Coltiviamo tutto indoor, in idroponica e aeroponica, con sensori che leggono in continuo temperatura, umidità e CO₂. Non lo dico per marketing: lo dico perché i terpeni sono la prima cosa che si perde con lo stress termico. Una fioritura con notti troppo calde brucia letteralmente i monoterpeni più volatili (pinene, limonene) prima del raccolto. In outdoor, in Sardegna, ad agosto, questo succede sempre. Indoor possiamo abbassare le temperature notturne nelle ultime settimane e il fiore arriva al taglio con il profilo intatto. L’aeroponica, con le radici nebulizzate, ci dà in più un controllo dei nutrienti che con le genetiche più resinose (AK47, Northern Lights) fa una differenza percepibile al naso.
La più resinosa, dall’aeroponica
AK47 CBD Premium — CBD 53%, THC ≤0,5%
3 g a 22,50 € · 25 g a 127,50 € (5,10 €/g) · 100 g a 490 € (4,90 €/g)
Essiccazione lenta e concia: dove si vince o si perde tutto
Il taglio è metà del lavoro. Un’essiccazione veloce ad alta temperatura asciuga il fiore in tre giorni e si porta via il profumo. Noi facciamo un primo seccaggio lento in ambiente a temperatura e umidità controllata, selezioniamo e puliamo a mano le cime, poi riprendiamo l’essiccazione fino a portare l’umidità intorno al 12%. Segue la concia in contenitori ermetici, dove i terpeni si assestano e le note verdi di clorofilla se ne vanno. È il passaggio in cui una Northern Lights sviluppa il linalolo o lo perde per sempre.
La busta conta più di quanto pensiate
Non confezioniamo in anticipo. Le buste ermetiche vengono sigillate nelle ore prima della spedizione, così il fiore sta a contatto con l’aria il meno possibile. Un fiore imbustato tre mesi prima, per quanto buono, arriva a casa con un profilo terpenico già in calo. Questo è uno dei motivi per cui, se aprite la busta e non sentite quasi nulla, il problema quasi mai è la genetica: è il tempo passato tra la busta e la vostra porta.
Come leggere il profilo terpenico in un certificato di analisi
I certificati di analisi (CoA) più completi riportano, oltre a CBD e THC, anche il profilo terpenico. Non è obbligatorio per legge (la L. 242/2016 fissa i limiti di THC, non chiede analisi dei terpeni) ed è per questo che quando lo trovate è un buon segno di trasparenza del produttore. Ecco come leggerlo senza farsi confondere.

- Metodo analitico. I terpeni si misurano di norma in GC-MS (gascromatografia con spettrometro di massa), non in HPLC come i cannabinoidi. Se il CoA riporta terpeni con metodo HPLC, qualcosa non torna.
- Terpeni totali. È il numero che conta di più. Sotto l’1% il fiore sarà poco espressivo; tra 1 e 2% è la norma per una buona indoor; sopra il 2,5% siete davanti a un lotto notevole. Attenzione: valori vicini al 5% su fiori non lavorati sono improbabili e vanno guardati con sospetto.
- Il terpene dominante. Non guardate solo la lista: guardate chi è primo e di quanto. Un fiore con limonene allo 0,8% e mircene allo 0,7% è più bilanciato (e meno “agrumato” al naso) di uno con limonene all’1,2% e tutto il resto sotto 0,3%.
- Data del campionamento. I terpeni calano nel tempo. Un CoA di otto mesi fa descrive un fiore che oggi profuma meno.
- Coerenza con la scheda. Se il produttore dichiara “limonene dominante” e nel CoA il limonene è terzo, chiedete spiegazioni.
Su come leggere il resto del certificato, in particolare la parte sul THC e sui contaminanti, abbiamo una guida dedicata a cannabis light e THC: limiti e come leggere le analisi.
Terpeni ed effetto entourage: cosa dice la ricerca (con prudenza)
Ne sentirete parlare ovunque, quindi meglio chiarire. L’ipotesi dell'”effetto entourage” sostiene che cannabinoidi e terpeni, presi insieme, producano un risultato diverso dalla somma dei singoli componenti. Il riferimento accademico più citato è la rassegna di Ethan Russo pubblicata nel 2011 sul British Journal of Pharmacology, che passava in esame le interazioni possibili tra terpeni e fitocannabinoidi (Russo, 2011, “Taming THC”).
Cosa possiamo dire con onestà nel 2026? Che il beta-cariofillene è l’unico terpene di cui è documentata un’affinità per i recettori CB2 del sistema endocannabinoide, il che lo rende un caso a parte. Che sui terpeni singoli esistono studi in vitro e su modelli animali, ma le evidenze cliniche sull’uomo restano limitate. E che l’esperienza sensoriale, quella sì, cambia radicalmente con il profilo terpenico: un fiore agrumato e uno terroso con lo stesso CBD non si vivono nello stesso modo, e questo lo sappiamo per certo. Non andiamo oltre. Nessuno può promettervi che il linalolo faccia una cosa o il mircene un’altra: chi lo fa sta vendendo, non informando. Per una panoramica sugli effetti percepiti della cannabis light rimando all’articolo su cosa aspettarsi davvero.
Come non perdere i terpeni una volta a casa
I terpeni sono volatili e si degradano con quattro nemici: luce, calore, ossigeno e umidità sbagliata. La regola breve: barattolo di vetro ermetico, al buio, tra 15 e 21 °C, umidità interna intorno al 58-62%. La bustina originale richiusa va bene per una settimana, non per un mese. E mai in frigo: la condensa a ogni apertura fa più danni del caldo. La guida completa, con la tabella delle condizioni ideali, è qui: come conservare l’erba legale.
Come scegliere la varietà partendo dall’aroma
Il metodo che consiglio a chi ci scrive è semplice e funziona meglio di qualunque descrizione.
- Partite da un profumo che già amate. Se vi piace il pesto, andate sui pinene (Northern Lights, AK47). Se aprite un limone e vi si allarga il sorriso, limonene (Critical Lime, Orange Skunk). Se vi piace il pepe e il formaggio stagionato, mircene e cariofillene (Afghan Cheese, White Widow).
- Prendete formati piccoli di due o tre varietà di famiglie diverse. Un grammo per famiglia costa poco e vi dice più di dieci articoli. Ricordate che una volta aperta la busta il prodotto non si può rendere, quindi il formato piccolo è la scelta intelligente per la prima volta.
- Annusate a busta appena aperta, poi dopo aver rotto la cima. Molti terpeni sono dentro il fiore: la Northern Lights da chiusa sembra timida, aperta è tutta un’altra cosa.
- Se potete, vaporizzate. È il modo più fedele di sentire il profilo. La combustione appiattisce tutto verso il “fumo”.
Trovate tutte le varietà, con i terpeni dichiarati in scheda e i CoA dei lotti, nel nostro catalogo di cannabis light indoor. Se avete un dubbio su quale famiglia aromatica fa per voi, scriveteci su WhatsApp: rispondiamo dal lunedì al venerdì, 10-17, e non è un bot. Chi cerca invece cannabis light coltivata in Italia con analisi consultabili e spedizione anonima in 24-48 ore sa già dove siamo.
Cosa abbiamo imparato
- I terpeni sono l’1-3% del peso di un fiore ma decidono quasi tutto ciò che sentite: la percentuale di CBD non dice come profuma una varietà.
- Sei terpeni contano davvero nella cannabis light: mircene, limonene, beta-cariofillene, pinene, linalolo, terpinolene. Il resto è contorno.
- Ragionate per famiglie aromatiche (agrumati, fruttati, terrosi, floreali, speziati, dolci) e partite da un profumo che vi piace già nel cibo o nelle piante.
- La genetica fissa il profilo, ma coltivazione indoor controllata, essiccazione lenta e busta sigillata all’ultimo momento decidono quanto di quel profilo arriva a casa vostra.
- Nel CoA guardate terpeni totali, terpene dominante, metodo (GC-MS) e data: sono i quattro numeri che contano.
- Sull’effetto entourage la scienza è aperta: descrivere gli aromi è onesto, promettere effetti no.
Domande frequenti sui terpeni della cannabis light
Cosa sono i terpeni della cannabis light in due righe?
Sono i composti aromatici volatili prodotti nei tricomi del fiore insieme ai cannabinoidi. Danno a ogni varietà il suo profumo (agrumato, terroso, floreale) e sono gli stessi che trovate nel limone, nel pino o nella lavanda.
Quale terpene rende la cannabis light più profumata?
Non ce n’è uno solo. Il limonene è il più immediato al naso, il mircene il più diffuso, il beta-cariofillene il più persistente. Un fiore “molto profumato” di solito ha terpeni totali sopra il 2% e un dominante ben espresso.
Che differenza c’è tra un aroma agrumato e uno terroso?
L’agrumato nasce dal limonene (e in parte dal terpinolene): lime, limone, arancia. Il terroso viene da mircene e umulene, con il cariofillene: muschio, terra bagnata, a volte formaggio. Sono le due famiglie più opposte e più facili da riconoscere per un principiante.
I terpeni fanno sballare?
No. I terpeni non sono psicoattivi. La cannabis light ha THC entro lo 0,5% come previsto dalla L. 242/2016 e non produce effetti psicotropi, indipendentemente dal profilo terpenico.
I terpeni si vedono nel certificato di analisi?
Solo nei CoA più completi, perché la legge non li rende obbligatori. Quando ci sono, sono misurati in GC-MS e riportati come percentuale sul peso secco, con un totale e la lista dei singoli terpeni.
Perché la stessa varietà profuma diversamente da un lotto all’altro?
Perché la genetica fissa il perimetro ma coltivazione, momento del raccolto, essiccazione e conservazione modulano l’espressione dei terpeni. Due lotti indoor ben fatti restano riconoscibili come la stessa varietà; le differenze grosse indicano problemi di processo.
Vaporizzare o fumare: dove sento meglio i terpeni?
Vaporizzando, tra 160 e 190 °C. La combustione supera i punti di degradazione di quasi tutti i terpeni e appiattisce l’aroma verso il generico “fumo”. In tisana molti terpeni evaporano prima ancora dell’infusione.
Quanto durano i terpeni dopo l’apertura della busta?
In barattolo di vetro ermetico, al buio, a temperatura ambiente, il profilo resta buono per alcune settimane e accettabile per un paio di mesi. All’aria e alla luce il calo si sente già dopo pochi giorni.
Le baby buds hanno gli stessi terpeni delle cime top?
Stessa genetica e stesso profilo qualitativo, quindi gli stessi terpeni dominanti. Le cime laterali sono più piccole e talvolta leggermente meno concentrate, ma la famiglia aromatica è identica: l’Orange Skunk baby buds profuma di arancia come la top.
Qual è la varietà WeWeed più profumata?
Dipende dal criterio: la Northern Lights aeroponica è la più complessa (pino, lavanda, agrume), l’Afghan Cheese la più intensa in stanza, la Critical Lime la più riconoscibile. Il consiglio è provare un grammo per famiglia aromatica e decidere col proprio naso.
Fonti
- Legge 2 dicembre 2016, n. 242, “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” — testo su Normattiva
- Russo E.B., “Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects”, British Journal of Pharmacology, 2011 — PubMed Central
Disclaimer. La cannabis light WeWeed è prodotta in conformità alla L. 242/2016 e successive disposizioni (D.L. 48/2025 convertito in L. 80/2025). I prodotti hanno THC entro lo 0,5% e non producono effetti psicotropi. Le informazioni sui terpeni hanno finalità descrittiva e informativa e non costituiscono in alcun modo indicazioni mediche o terapeutiche. Vendita vietata ai minori di 18 anni.





