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Cannabis light: il questionario dell’osservatorio per conoscere i consumatori

Staff WeWeed

Maggio 22, 2020

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Indice
  1. Cannabis light: il questionario dell’osservatorio per conoscere i consumatori
    1. Una raccolta dati sulla cannabis light
      1. Un questionario non solo per appassionati di cannabis light
    2. L’osservatorio sulla Cannabis CBD
      1. Come partecipare

L’Osservatorio sulla Cannabis CBD ha da poco messo online un questionario anonimo pensato per chi utilizza prodotti a base di cannabis light. Lo scopo? Analizzare le abitudini dei consumatori italiani e fornire nuovi dati alla comunità scientifica relativi al cannabidiolo e ai suoi effetti benefici. Qui di seguito tutti i dettagli sul progetto e su come prendervi parte.

Una raccolta dati sulla cannabis light

L’idea alla base del progetto è semplice: raccogliere, attraverso compilazione anonima del questionario, informazioni sull’uso di prodotti a base di CBD. E sulle caratteristiche, sempre più variegate, dei suoi consumatori. È per questo che l’indagine è aperta agli utilizzatori abituali ma anche a chi ha scoperto solo di recente la marijuana light; e sta cominciando ad apprezzarne gli effetti e benefici del CBD.

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Tra le domande troviamo ad esempio il tipo di rifornitore dal quale siamo soliti servirci e la frequenza di utilizzo dei prodotti; ma anche la forma (olio o infiorescenze CBD, ad esempio), gli effetti desiderati e quelli ottenuti; la soddisfazione ricavata e l’eventuale intenzione di continuare a beneficiare di questi prodotti. Insieme a informazioni più generiche sullo stile di vita e sull’istruzione; il tutto raccolto sempre in forma anonima ma utile per tracciare un vero e proprio profilo generico degli utilizzatori di canapa light. E per mostrare il crescente interesse verso la marijuana light e i suoi derivati.

Partecipare è gratis e la compilazione del questionario (che trovate qui) prende circa 10 minuti. Non è richiesto l’inserimento di alcun dato personale e vi vengono chiesti solo l’età e la regione, importanti per monitorare su larga scala l’utilizzo e la vendita di questi prodotti.

Un questionario non solo per appassionati di cannabis light

Come raccontano i ricercatori dell’Osservatorio sulla Cannabis CBD, lo scopo primario del questionario è dare accesso a un numero ampio di dati per poterne trarre implicazioni scientifiche. Questo per comprendere appieno le potenzialità mediche e terapeutiche del cannabidiolo; avendo al contempo a disposizione un campione variegato e influenzato solo in minima parte dalla ricerca stessa. Un campione in forte crescita, già che l’utilizzo di prodotti a base di CBD per il benessere e l’attività sportiva sta diventando sempre più comune.

Particolare attenzione è data, inoltre, a chi fa uso di cannabis light come supporto per uscire da una dipendenza, nonché a chi l’ha scelta come alternativa alla versione tradizionale. Quello che sperano i ricercatori, infatti, è di ottenere una potente conferma a ciò che già da tempo sospettiamo: che il CBD costituisca un alleato per combattere gli effetti del THC e di molte altre sostanze psicotrope.

Ma non ci sono solo ragioni scientifiche dietro il progetto dell’Osservatorio. Monitorare l’utilizzo di questi prodotti e i loro effetti su ampia scala può rivelarsi infatti un’ottima occasione per comprenderne appieno le potenzialità; e per adattare scelte politiche ed economiche di conseguenza. Anche conoscere le preferenze sulle genetiche e sulle forme della marijuana light può rivelarsi utile, soprattutto per i produttori e per i rivenditori. Che avrebbero così una vera e propria risposta del pubblico alla loro offerta, attraverso la quale migliorare e migliorarsi continuamente.

L’osservatorio sulla Cannabis CBD

L’Osservatorio nasce dall’incontro tra tre ricercatori e appassionati del mondo della cannabis light. Loro sono Alberto Aziani, Davide Fortin e Annalisa Pelosi, rispettivamente un criminologo, un economista e una psicometrista, che hanno svolto i propri studi tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università di Parma e la Sorbona di Parigi. L’idea del questionario è nata nel 2018, grazie a una precedente raccolta di dati condotta da Addiction Svizzera che ha gettato le basi per la nascita dell’Osservatorio. Questa nuova indagine è supportata dall’Università della Sorbona e da quella di Parma. I risultati, che verranno resi disponibili per la consultazione già da questo giugno, nei prossimi mesi saranno analizzati dai team delle due università e diventeranno la base per interessanti ricerche future.

Come partecipare

Il questionario è stato creato su Google form per essere accessibile da qualunque dispositivo. Noi ve lo lasciamo qui di seguito, invitandovi a prendere parte a questo interessante progetto. Il nostro contributo può essere infatti assai prezioso, e può dare ai ricercatori un bacino di dati sempre più ampio dal quali attingere per nuove ricerche e future soluzioni.

Partecipa al questionario.

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