Descrizione
- CBD: 29,5%
- THC: 0,46%
- Linea Genetica: 60% Indica 40% Sativa
- Terpeni dominanti: β-Cariofillene, Mircene, Pinene
- Gusto: Terroso-speziato con note pungenti, agrumate e leggermente legnose
- Aroma: Intenso, pungente e resinoso; sentori di pino, terra umida, spezie e una leggera nota agrumata
- Origine Geografica: Paesi Bassi
- Eredità genetica e Lineage: Ibrido tra una landrace brasiliana Sativa × una Indica dell’India meridionale (Kerala)
- Tipo di coltivazione: Idroponica
- Aspetto dei fiori: Compatti, molto resinati, verde brillante con abbondante copertura di tricomi bianchi (“effetto glassato”)
- Grandezza dei fiori: 2cm+
- Data di raccolta: 10/12/2025
- Data di inizio concia: 30/12/2025
Aromi e profumi della nuova White Widow 2026 Indoor
Il tratto distintivo della White Widow 2026 è il suo profilo aromatico intenso e penetrante, capace di farsi riconoscere fin dal primo impatto. È una delle genetiche più riconoscibili grazie al bouquet terroso con marcate note di pino fresco, spezie e un sottofondo leggermente agrumato.
Il limonene dona una delicata sfumatura fresca, ma a dominare sono soprattutto il mircene (con le sue tonalità erbacee e muschiate) e il cariofillene, che aggiunge un tocco speziato e leggermente pepato. Il risultato è un mix equilibrato ma deciso, che riempie l’ambiente con una scia aromatica persistente e raffinata.
Aspetto dei fiori
La White Widow 2026 si presenta con cime medio-grandi, compatte e straordinariamente resinose. La sua fama nasce proprio dall’abbondanza di tricomi bianchi che ricoprono i fiori, creando il celebre effetto “glassato” da cui prende il nome.
Il verde brillante delle infiorescenze è impreziosito da pistilli arancio vivo che creano un contrasto elegante e naturale. La concia a umidità controllata preserva la struttura compatta e valorizza il profilo terpenico, mentre la manicure a mano garantisce una selezione accurata di ogni singola cima.
La nuova White Widow 2026 (classico intramontabile)
La White Widow è una delle genetiche più iconiche al mondo, apprezzata per l’equilibrio tra struttura compatta, produzione di resina e complessità aromatica. Nella sua versione light con CBD elevato e THC nei limiti di legge (<0,5%), conserva il carattere deciso della linea originale adattandosi al mercato della cannabis legale.
Un grande classico che continua a essere tra le varietà più richieste dagli estimatori per affidabilità, resa e firma olfattiva inconfondibile.
Novità 2026
Questa White Widow 2026 non è “la solita White Widow”. Per il ciclo 2026 è stato selezionato un fenotipo scelto per:
-
maggiore densità dei tricomi,
-
struttura più compatta delle cime,
-
profilo terpenico più ricco e definito.
Il lavoro di selezione ha puntato a esaltare:
-
la componente resinosa e balsamica,
-
le note di pino e spezie,
-
la persistenza aromatica al naso.
Il risultato è un fiore dal look brillante e accattivante, con un aroma profondo e riconoscibile fin dal primo contatto.
La storia della White Widow
La White Widow nasce nei Paesi Bassi negli anni ’90 dall’incrocio tra una landrace brasiliana Sativa e una Indica dell’India meridionale (Kerala). Resa celebre a livello internazionale grazie al lavoro di breeder olandesi come Green House Seeds, è diventata rapidamente una varietà simbolo della scena europea.
Il motivo del suo successo? L’eccezionale produzione di resina, il profilo aromatico intenso e l’equilibrio genetico (circa 60% Sativa / 40% Indica) che l’ha resa un punto di riferimento per decenni. Ancora oggi rappresenta una delle genetiche più riconoscibili e apprezzate nel panorama mondiale.




